Ringraziamenti

argento vivoUn grazie di cuore a Giancarlo Bigazzi e Totò Savio, i nostri scopritori, produttori, autori e maestri di musica e di vita. Senza di voi, il sogno sarebbe rimasto un seme. Grazie a voi, è divenuto una realtà fiorente.
Vivrete sempre nel Giardino...

Alcuni nostri colleghi che hanno diviso con noi il palco in particolari tours: Antonio Iannicelli (1977), Peppe Russo (1979-80), Ottavio Liguori (1997), Marco Catania (2003).

Claudio Cavallaro e Vince Tempera, per aver rispettivamente prodotto e arrangiato B/N e aver realizzato, assieme a noi, una pagina importante della new wave napoletana.

Lo Splash Recording studio e Gli Angeli dagli Occhi Chiari che hanno suonato con noi in Giallo: i musicisti del conservatorio di San Pietro a Majella.

Bob Fix, per aver colorato di sax Ed è subito Napoli.

La "crew" onoraria di Otto Quarantotto & Ventisette, ovvero gli artisti che hanno gentilmente contribuito al disco: Gigi De Rienzo, Shawn Logan, Paolo Raffone, Daniele Sepe, Valentina Stella ed il nostro compianto amico Gianluigi Di Franco.

Monsignori Bruno Forte e Filippo Strofaldi per aver intessuto con noi pagine di musica spirituale in Canta e cammina.

Alcuni musicisti che hanno fornito la loro collaborazione tecnica e, soprattutto, la loro amicizia: Pino Ciccarelli, Adriano Pennino, Vittorio Riva, Marco Zurzolo. Non vi citiamo tutti, ma voi sapete chi siete!

Alcuni artisti che hanno condiviso con noi diversi momenti importanti: Gigi D'Alessio, Peppino Di Capri, Enzo Gragnaniello.
Cogliamo l'occasione per porgere un saluto affettuoso e sincero anche al resto della "Napoli Marathon Band": Eugenio Bennato, Francesco Boccia, Giada Caliendo, Sal Da Vinci, Tullio De Piscopo, Irene Fargo, Vito Marletta, Pietra Montecorvino, Gianni Nazzaro, Luca Sepe, Jenny Sorrenti e Patrizio Trampetti.

Maurizio Fontana, per aver creduto in Napoli unplugged.

Dario Picone per aver delineato la nostra storia in Trenta, ri-arrangiandola musicalmente. Peppe Ponti, per averci incoraggiato in questa riscoperta audiovisiva del nostro passato.

Tutti i professionisti della TV, la scatola dei sogni, che spesso e volentieri ci "rivendicano" e ci richiamano dal palco per trasmetterci nelle case degli italiani. Un saluto a Nando Coppeto, Pasquale Mammaro, Lino Volpe.

Persone che hanno "vestito" i nostri dischi di forme e colori, attraverso copertine indimenticabili. Jacqueline Schweitzer Savio ed i suoi disegni suggestivi. Il compianto Sergio Candida e la sua matita fantasiosa, che ha partorito le farfalle di ...E amiamoci ed il Pulcinella volante di Ed è subito Napoli. Lello Esposito, che ci ha "prestato" la sua arte ineguagliabile per la copertina di Trenta.

I professionisti che hanno "immortalato" il GDS su pellicola fotografica con tanta bravura ma anche tanta inventiva: Rino Petrosino, Luciano Tallarini, Angelo Deligio, Piero Togni, Fabrizio Lombardi, Claudio D'Avascio e tanti altri. Marino De Falco, che in un lontano 1974 fotografò un complessino allo Shaker che, mesi dopo, sarebbe "sbocciato" nel Giardino dei Semplici.

I road managers (con speciale menzione a Pasqualino "Maraja" Esposito), i tecnici (ci vorrebbero altri due siti per elencarvi tutti), i service, gli impresari, i collaboratori... persone che si sono avvicendate negli anni con il loro prezioso "saper fare"... chiunque abbia fatto sì che lo spettacolo live del GDS entrasse nel cuore degli spettatori e non deludesse mai le aspettative. Una dedica particolare a Mario Guadalupi e Sandro & Antonio Meo, medaglie d'oro nelle lunghe battaglie di "allestimento".

Bruno Bruno, il nostro amico di sempre. Che batterà le mani per noi da lassù, come una volta fece nella nostra canzone In libertà.
Sei parte di noi.

Tiziano Caliendo, nostro nipote, per aver preservato la nostra storia e compilato i nostri archivi digitali con cura, dedizione e tanta pazienza.

Gianni Barbieri e la Halidon, per il grande lavoro svolto con Argento vivo e il nuovo sentiero discografico che percorriamo. Lino Esposito, per averci "prestato" la sua magnifica chitarra e il suo fuoco creativo sulla sei corde.

A Gianni e Gianfranco, perché saremo sempre sei, e saremo sempre amici e compagni d'avventura.

A Napoli, che viviamo, cantiamo, amiamo, e che rischiarerà sempre le nostre giornate.


... e TU, che compri i nostri dischi, ascolti e ami le nostre canzoni, gioisci ai nostri concerti, ritagli le nostre immagini, reciti a memoria i nostri testi. A te va il "grazie" più grande.